Può la PMA rappresentare una risorsa contro la denatalità in Italia? Da diversi anni il nostro Paese sta attraversando quello che viene definito “inverno demografico“. Secondo i dati ISTAT riferiti all’anno 2024, le nascite sono scese sotto la soglia critica delle 370.000 unità, segnando un nuovo record negativo. Con un tasso di fecondità che si attesta intorno a 1,18 figli per donna, il Paese fatica a garantire il ricambio generazionale, come ci ricordano anche Milena Gabanelli e Martina Pennisi nel loro articolo sul Corriere della Sera.
In questo scenario complesso, la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) può rappresentare una risorsa di grande impatto per contrastare il calo demografico.
Prenota una consulenza per la PMA a Bologna o Verona presso lo studio del Prof. Filicori.
Applicazione della PMA in aumento: i dati CeDAP
Nonostante il calo generale, i dati del Certificato di Assistenza al Parto (CeDAP) e dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano uno scenario promettente: il numero di bambini nati grazie alla PMA è in costante crescita.
Oggi, circa il 4% dei nati totali in Italia viene alla luce grazie a tecniche di fecondazione assistita. Un dato che evidenzia come la medicina riproduttiva rappresenti una risposta concreta ed efficace per migliaia di coppie che desiderano un figlio.
Che cos’è la PMA e in cosa consiste
La Procreazione Medicalmente Assistita è l’insieme di trattamenti medici e di laboratorio volti a favorire il concepimento laddove questo non avvenga spontaneamente. Si divide principalmente in due livelli:
- I Livello (Inseminazione Intrauterina): tecnica meno invasiva che prevede l’inserimento degli spermatozoi nell’utero durante l’ovulazione;
- II e III Livello (FIVET e ICSI): tecniche più complesse che prevedono la fecondazione dell’ovocita in laboratorio e il successivo trasferimento dell’embrione nell’utero materno.

Chi può accedere alla PMA in Italia
In conformità con la Legge 40/2004 e le successive sentenze, in Italia l’accesso alla PMA è consentito alle coppie maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile e con una diagnosi documentata di infertilità o sterilità.
Generalmente l’età massima della donna per l’accesso alla PMA è di 46 anni, ma questo limite può variare da regione a regione.
Dove ricorrere alla PMA: SSN e Settore Privato
Le coppie italiane possono intraprendere questo percorso sia attraverso il Servizio Sanitario Nazionale sia rivolgendosi a cliniche private specializzate. Mentre il settore pubblico garantisce l’accesso tramite ticket, le strutture private offrono spesso percorsi più rapidi, eliminando le lunghe liste d’attesa.
L’esperienza di un professionista come il Prof. Marco Filicori permette di affrontare questo cammino con la massima competenza scientifica, supportando le coppie in ogni fase, dalla diagnosi alla scelta della tecnica più idonea.
Contatta il Prof. Filicori per una consulenza sulla PMA a Bologna o Verona.

