Infertilità secondaria: quando una nuova gravidanza tarda ad arrivare

Infertilità secondaria: quando una nuova gravidanza tarda ad arrivare

Si parla di infertilità secondaria quando una gravidanza non arriva dopo almeno 12 mesi di rapporti sessuali regolari e non protetti, nonostante in passato si sia già ottenuto un concepimento spontaneo o attraverso trattamenti di fertilità.

Si tratta di una condizione più comune di quanto si pensi e può avere un impatto emotivo significativo. Molte coppie si sentono confuse o frustrate, soprattutto perché l’esperienza di una precedente gravidanza può portare a sottovalutare la possibilità di incontrare nuove difficoltà riproduttive.

Quando una coppia ha già avuto uno o più figli, viene naturale pensare che concepire nuovamente sarà semplice. Non sempre è così, ma non bisogna lasciarsi scoraggiare, perché oggi esistono numerose soluzioni per l’infertilità di coppia.

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Cause dell’infertilità secondaria

Le cause dell’infertilità secondaria sono numerose e possono riguardare sia la donna sia l’uomo. Uno dei fattori più frequenti è l’avanzare dell’età, che influisce sulla qualità e sulla quantità degli ovociti femminili e può ridurre anche la qualità del liquido seminale maschile.

Altre possibili cause includono alterazioni dell’ovulazione, endometriosi, fibromi uterini, aderenze sviluppatesi dopo interventi chirurgici o precedenti gravidanze, patologie delle tube di Falloppio e disturbi ormonali. Anche fattori maschili, come una riduzione del numero o della motilità degli spermatozoi, possono contribuire al problema.

Diagnosi dell’infertilità secondaria

La diagnosi prevede generalmente una valutazione completa della coppia, con esami ormonali, ecografie ginecologiche, analisi del liquido seminale e, quando necessario, ulteriori approfondimenti per individuare eventuali ostacoli al concepimento.

PMA Bologna e Verona per infertilità secondaria - Prof. Filicori

Come superare l’infertilità secondaria: il ruolo della PMA

Fortunatamente, oggi esistono diverse strategie per affrontare l’infertilità secondaria. In alcuni casi possono essere sufficienti modifiche dello stile di vita, come il controllo del peso corporeo, la riduzione dello stress, l’abolizione del fumo e una corretta alimentazione. Quando invece è presente una causa medica specifica, possono essere indicati trattamenti farmacologici o interventi mirati.

Un ruolo fondamentale è svolto dalle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). A seconda della situazione clinica, il percorso può prevedere l’inseminazione intrauterina (IUI), che facilita l’incontro tra spermatozoi e ovocita, oppure tecniche più avanzate come la fecondazione in vitro (FIVET) e la ICSI, nelle quali la fecondazione avviene in laboratorio.

Queste procedure consentono di superare molte delle difficoltà che ostacolano il concepimento naturale e offrono a numerose coppie una concreta possibilità di realizzare il desiderio di un nuovo figlio.

Affrontare l’infertilità secondaria significa innanzitutto riconoscerla e rivolgersi tempestivamente a specialisti della fertilità. Una diagnosi precoce e un percorso personalizzato possono aumentare significativamente le probabilità di successo e aiutare la coppia a vivere questa esperienza con maggiore consapevolezza e serenità.

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