Quando una coppia intraprende un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), la sicurezza e la corretta identificazione di ovociti, spermatozoi ed embrioni rappresentano aspetti fondamentali. Le procedure adottate nei centri di PMA Omniclinics di Bologna e Verona, di cui sono Presidente e Direttore Sanitario, sono progettate per ridurre al minimo il rischio di errore umano e garantire che ogni campione biologico venga associato in ogni momento al paziente corretto.
Tra gli strumenti che possono contribuire a rendere ancora più sicuro questo percorso ci sono i sistemi di witnessing elettronico, progettati per identificare e tracciare automaticamente i campioni durante le diverse fasi del trattamento. Tra questi rientra RI Witness, un sistema sviluppato per i laboratori di Medicina della Riproduzione che monitora le principali fasi della fecondazione in vitro.
I Centri Omniclinics dove esercito, adottano RI Witness per assicurare ai pazienti un percorso di PMA curato in ogni sua fase.
Come avviene il trasferimento dell’embrione?
Il transfer embrionale è una delle fasi finali di un trattamento di fecondazione assistita. Dopo il prelievo degli ovociti, la fecondazione e alcuni giorni di coltura in laboratorio, l’embriologo seleziona l’embrione destinato al trasferimento.
Prima della procedura, l’identità della paziente viene verificata e l’embrione viene associato ai relativi dati identificativi, controllati anche grazie a RI Witness. L’embrione viene quindi prelevato dalla piastra di coltura e caricato all’interno di un catetere da trasferimento, un sottile dispositivo che il medico introduce delicatamente attraverso la cervice fino alla cavità uterina. Una volta raggiunto l’utero, l’embrione viene rilasciato nel punto individuato dal medico.
Si tratta di una procedura generalmente rapida e poco invasiva, ma che richiede grande attenzione nella gestione e nell’identificazione del materiale biologico.
Perché è importante identificare correttamente gli embrioni?
Durante un percorso di PMA, il laboratorio gestisce contemporaneamente campioni appartenenti a pazienti diversi. Per questo motivo, ogni fase viene eseguita secondo protocolli rigorosi e attraverso sistemi di identificazione e controllo.
L’obiettivo è evitare che un campione venga associato a quello di un altro paziente. Il rischio di uno scambio involontario di embrioni è estremamente raro, ma le moderne tecnologie consentono di introdurre ulteriori livelli di sicurezza proprio per prevenire questo tipo di evento.

RI Witness: un controllo elettronico durante il percorso di PMA
RI Witness è un sistema di witnessing elettronico che permette di identificare e monitorare i campioni durante le diverse fasi del percorso di PMA.
Al momento dell’ingresso nel Centro, a ciascun paziente viene assegnato un codice identificativo univoco (ID), associato a una specifica “carta d’identità”. Il codice viene generato elettronicamente e accompagna il paziente, gli ovociti, gli spermatozoi e gli embrioni durante le procedure di laboratorio.
Anche i contenitori utilizzati nel laboratorio, come provette e piastre di coltura, vengono associati all’identificativo corrispondente. In questo modo il sistema è in grado di verificare automaticamente la corretta corrispondenza tra paziente e campione.
Dal prelievo degli ovociti alla fecondazione
Durante la preparazione del prelievo ovocitario, RI Witness verifica l’identità della paziente e l’accesso all’area di lavoro. Le procedure effettuate sulle cellule vengono quindi monitorate attraverso il sistema.
Un controllo particolarmente importante avviene durante la fecondazione. Prima di procedere, il sistema legge gli identificativi associati alla piastra contenente gli ovociti e alla provetta contenente gli spermatozoi, verificando che appartengano allo stesso paziente.
Se vengono rilevate possibili incongruenze, RI Witness genera un allarme e impedisce di proseguire fino alla risoluzione del problema.

Il controllo durante il trasferimento dell’embrione
Il sistema interviene identificando l’embrione anche nella fase più delicata della PMA: il trasferimento in utero.
Prima di iniziare la procedura, l’ID della paziente viene nuovamente scansionato. RI Witness collega quindi l’identificativo alla specifica postazione di lavoro del laboratorio.
Quando la piastra contenente l’embrione entra nell’area di lavoro, il sistema verifica automaticamente la corrispondenza tra l’identificativo della piastra e quello della paziente.
Solo quando la corrispondenza è confermata l’embriologo può procedere con il caricamento dell’embrione nel catetere destinato al transfer.
Questo controllo aggiunge quindi un ulteriore livello di sicurezza alla procedura, aiutando a prevenire un’errata associazione tra paziente ed embrione.
Tecnologia e sicurezza per una maggiore tranquillità
La possibilità di utilizzare sistemi di witnessing elettronico rappresenta un importante supporto alle procedure di qualità e sicurezza già adottate nei laboratori di PMA.
RI Witness consente di monitorare automaticamente le diverse fasi del percorso e di segnalare eventuali incongruenze prima che la procedura possa proseguire. Il tracciamento degli identificativi accompagna così i campioni durante le fasi fondamentali del trattamento, dalla gestione degli ovociti e degli spermatozoi fino alla coltura e al trasferimento embrionale.
Per chi affronta un percorso di fecondazione assistita, sapere che ogni fase è sottoposta a controlli rigorosi può rappresentare un elemento importante di fiducia e tranquillità.
La sicurezza in PMA nasce infatti dalla combinazione di competenza degli Specialisti, protocolli di laboratorio rigorosi e tecnologie progettate per ridurre ulteriormente il rischio di errore.
Contatta il Prof. Filicori per una consulenza sul tuo percorso di PMA a Bologna e Verona.


